Il risultato rispetto al par
Nel golf tutto viene misurato rispetto al par, il numero previsto di colpi per una buca. I termini seguenti indicano quanti colpi sopra o sotto il par hai giocato.
- Par
- Il numero di colpi che un giocatore esperto dovrebbe impiegare per completare una buca o l'intero campo. In base alla lunghezza, una buca è par 3, 4 o 5. Un normale campo da 18 buche è par 70-72.
- Par 3, par 4, par 5
- Il par della buca in base alla lunghezza. In teoria si raggiunge un par 3 con un colpo, un par 4 con due e un par 5 con tre, lasciando due putt per chiudere in par.
- Birdie
- Un colpo sotto il par su una buca. Tre colpi su un par 4 sono un birdie. È uno dei risultati più piacevoli del golf e spesso vale qualcosa in più in un gioco secondario come Birdie.
- Eagle
- Due colpi sotto il par su una buca. È più comune su un par 5, raggiungendo il green in due colpi e imbucando il putt. Molto più raro di un birdie.
- Albatross
- Tre colpi sotto il par su una buca, chiamato anche double eagle. Il caso più comune è chiudere un par 5 in due colpi, ma conta anche una hole-in-one su un par 4. È estremamente raro: molti golfisti non ne realizzano mai uno.
- Bogey
- Un colpo sopra il par su una buca. Cinque colpi su un par 4. Per la maggior parte dei dilettanti è un risultato del tutto normale e raramente rovina il giro.
- Doppio bogey
- Due colpi sopra il par su una buca. Sei colpi su un par 4. Un triplo bogey è tre sopra. Nello Stableford, un doppio bogey netto vale zero punti e si può raccogliere la palla.
- Hole-in-one
- La palla entra in buca direttamente dal tee, con un solo colpo. Succede soprattutto sui par 3 ed è chiamata anche ace. La tradizione vuole che chi la realizza offra da bere al gruppo.
Handicap e sfida equa
Il sistema di handicap consente a giocatori di livello diverso di sfidarsi ad armi pari. I colpi vengono distribuiti tramite lo stroke index, mentre la difficoltà del campo entra nel calcolo attraverso Slope Rating e Course Rating.
- Handicap
- Una misura del tuo livello di gioco secondo il WHS. Più basso è il numero, più forte è il giocatore. Un principiante può avere 54, un giocatore abituale di circolo circa 15 e un dilettante di alto livello vicino a 0.
- Course Handicap
- Il numero di colpi extra che ricevi davvero su un determinato campo e da un determinato tee. Si calcola moltiplicando l'handicap per lo slope diviso 113, poi aggiungendo la differenza tra Course Rating e par. È il Course Handicap a determinare i colpi ricevuti in una sfida.
- Stroke index
- La classifica delle buche da 1 a 18 per difficoltà, indicata sullo score. Se ricevi tre colpi extra, questi vanno alle buche con stroke index 1, 2 e 3, cioè le più difficili, così l'aiuto arriva dove serve di più.
- Slope Rating
- Un numero tra 55 e 155 che descrive quanto il campo sia difficile per un giocatore medio rispetto a un giocatore scratch. Il valore medio è 113. Uno slope più alto assegna più colpi di Course Handicap.
- Course Rating
- Il numero di colpi che un giocatore scratch dovrebbe impiegare sul campo da un determinato tee, spesso espresso con un decimale come 71,4. Insieme a slope e par costituisce la base del Course Handicap.
- Scratch
- Un giocatore con handicap 0, che in media gioca sul Course Rating. Giocare scratch significa completare il giro intorno al Course Rating senza ricevere colpi extra.
- WHS
- Il World Handicap System, il sistema di handicap mondiale introdotto nel 2020. Fa sì che un handicap calcolato in un Paese funzioni allo stesso modo anche su un campo di un altro Paese.
- Lordo
- Il risultato senza sottrarre i colpi di handicap, cioè il numero di colpi realmente giocati. Vince sul lordo chi realizza il risultato grezzo più basso, indipendentemente dal livello di gioco.
- Netto
- Il risultato dopo avere sottratto i colpi del Course Handicap. Il netto decide molte gare di circolo e sfide tra amici, perché confronta equamente giocatori di livello diverso.
Il campo e i colpi
Le parole del gioco e delle varie parti del campo. La maggior parte compare già durante il primo giro.
- Tee
- Ha due significati. È l'area di partenza di ogni buca, spesso segnalata con colori diversi in base alla lunghezza, ma anche il piccolo supporto su cui si posa la palla prima del colpo di partenza. Giocare da un tee avanzato significa affrontare un campo più corto.
- Colpo dal tee
- Il primo colpo di una buca, giocato dall'area di partenza. Sui par 4 e par 5 si usa spesso il driver per cercare distanza; sui par 3 corti un ferro verso il green.
- Fairway
- La parte di erba rasata tra tee e green. Trovare il fairway dal tee offre un lie pulito e un colpo di approccio più semplice verso la bandiera.
- Green
- La superficie finemente rasata intorno alla buca, dove si putta. Raggiungere il green nel numero corretto di colpi, cioè in regulation, lascia due putt per il par.
- Rough
- L'erba più alta e non rasata fuori dal fairway e intorno al green. La palla affonda maggiormente e il colpo diventa più difficile da controllare. Il semi-rough è la fascia intermedia tra fairway e rough.
- Bunker
- Una depressione piena di sabbia, collocata vicino al fairway o al green come ostacolo. Prima del colpo non si può appoggiare il bastone sulla sabbia. Fare up and down da un bunker è chiamato Sandie.
- Putt
- Un colpo rotolato sul green con il putter, verso la buca o dentro di essa. Il numero di putt per giro dice molto sulla forma del giocatore. Due putt per green sono il riferimento per il par.
- Mettere la palla sul tee
- Posare la palla sul piccolo supporto prima del colpo di partenza. È consentito solo nell'area di partenza, mai lungo la buca. Un tee più basso o più alto cambia la traiettoria della palla.
- Fore
- Il grido di avvertimento quando una palla si dirige verso altre persone. Se senti “fore”, proteggi la testa e voltati. È la parola di sicurezza più importante del golf.
- Onore
- Il diritto di partire per primi dal tee successivo, assegnato a chi ha ottenuto il risultato lordo più basso nella buca precedente. È una cortesia più che un obbligo e nel golf tra amici viene spesso saltata per mantenere il ritmo.
Il circolo e le sfide con una posta
Il lato pratico del giro, dal green fee in segreteria fino alle piccole sfide all'interno del gruppo.
- Green fee
- La tariffa pagata per giocare un giro su un campo di cui non si è soci. Varia secondo campo, stagione e giorno della settimana, ed è spesso più economica nei feriali e la sera.
- Gimme
- Un putt corto concesso dall'avversario, che quindi non deve essere giocato. È comune nel Match play e nei giri tra amici, e la palla conta come imbucata. Non vale nello Stroke play, dove ogni putt deve essere giocato.
- Mulligan
- Un colpo rigiocato senza penalità dopo un brutto tiro, di solito dal primo tee. Non è consentito dalle regole ufficiali, ma è un accordo comune nel golf tra amici. Decidete prima del giro se ammetterlo.
- Gioco secondario
- Una piccola sfida accanto alla formula principale, legata a un singolo risultato. Esempi comuni sono Più vicino alla bandiera, Drive più lungo e Birdie. Possono affiancare liberamente la formula principale.
- Montepremi
- La somma delle poste di tutti i giocatori. Il vincitore prende il montepremi oppure, in caso di parità, questo viene diviso. Nelle formule a punti come Stableford, il montepremi va a chi ha più punti alla fine del giro.
- Posta
- L'importo che ogni giocatore mette in una sfida, per esempio 20 per buca in Skins o 50 nel gioco Birdie. La posta determina il valore di ogni risultato.
Wager Golf tiene traccia di tutto questo per voi. Inserite i colpi e l'app calcola il netto con i corretti colpi WHS in base allo stroke index, poi mostra chi deve pagare chi. Per approfondire un gioco specifico trovi una guida per ogni formula, da Skins e Match play fino a Nassau e Scramble.